Archivi del mese: ottobre 2010

Dino Campana tra sogno e realtà

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Monika Antes

Tra sogno e realtà
La vita e l’opera di Dino Campana. I Canti Orfici

Uno studio sulla complessa personalità di Dino Campana attraverso l’attenta e accurata indagine dei suoi Canti orfici. Un competente sguardo di una delle più importanti studiose del poeta e della letteratura italiana dell’Otto Novecento in genere. Il saggio inizia analizzando la vita del poeta di Marradi, seguendola nella rincorsa alla pazzia, negli intensi amori, nelle fughe all’estero. Si addentra tra le opere dello scrittore facendo il punto sullo stato delle ricerche dei suoi Canti orfici, dalla loro pubblicazione (1914) alla morte dell’autore (1932). E si conclude con un’approfondita analisi dei singoli canti che compongono l’opera, accostandoli alle intense emozioni della sua vita, ai ricorrenti temi espressi nelle sue parole, ai motivi della sua scrittura.
Monika Antes ha tra l’altro pubblicato nel 2009 il saggio «Ich liebe, also bin ich». Sibilla Aleramo, Wegbereiterin des Feminismus in Italien, edito in Italia da Pagliai con il titolo «Amo, dunque sono». Sibilla Aleramo, pioniera del femminismo in Italia (2010).

Edizione originale: Zwischen Traum und Wirklichkeit. Leben und Werk DinoCampanas die Canti Orfici, © Verlag Königshausen & Neumann GmbH, Würzburg 2006
I edizione italiana: novembre 2010
Traduzione di Ilaria Becchino e Riccardo Nanini

© Mauro Pagliai 2010, cm 14×21, pp. 152, ill. b/n, br., € 15,00
ISBN: 978-88-564-0127-1
Collana: Italianistica nel mondo, 5
Settore: L1 / Studi, storia della letteratura
Altri settori

Biografie:
Dino Campana

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Frontiera rossa

FRONTIERA ROSSA
Il Pci, il confine orientale e il contesto internazionale 1941-1955

di Patrick Karlsen

Collana: "Novecento", n° 5
In 8°, cartonato, pagine 271
Prima edizione "Novecento", settembre 2010
ISBN: 978-88-6102-074-0
Con prefazione di Elena Aga-Rossi

Sul rapporto accidentato tra il Partito comunista italiano e il confine orientale divampa una controversia pressoché permanente, che trascende di gran lunga gli argini della storiografia. È un tema che riapre ogni volta lacerazioni profonde, chiama in causa rimozioni di lunga durata, evoca scomode ambiguità. E forse per questo è capace di urtare con sinistra potenza la coscienza del Paese: perché ne illumina crudelmente i vuoti, i sottintesi mai sciolti.
Frontiera rossa riannoda il filo tortuoso delle politiche del Pci di Togliatti verso il confine orientale nella fase forse più incandescente del secolo scorso: gli anni della Seconda guerra mondiale, della Guerra fredda e della divisione in due dell’Europa. Dopo la disfatta militare del fascismo, che distrusse l’opera di unificazione del Risorgimento, e dopo la scampata annessione al Terzo Reich, il territorio dell’alto Adriatico tornava a essere il fulcro di un’aspra e logorante contesa tra l’Italia e la Jugoslavia. […] CONTINUA ALLA PAGINA WEB

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Nuovo romanzo di Franco Forte

COMUNICATO STAMPA

I BASTIONI DEL CORAGGIO

Mondadori

Dal 2 novembre in libreria il nuovo romanzo di Franco Forte

Ducato di Milano, 1548. Una grande storia d’amore, di vendetta e di riscatto…

La dominazione spagnola sta devastando la città e il contado, le malattie sembrano inarrestabili, regna la disperazione. Un unico impulso, in questo mondo allo stremo: sopravvivere. Ma la paura della peste, il dilagare della superstizione, l’incombere dell’Inquisizione, la brutale arroganza dei potenti, diffondono rabbia e miseria, cancellando qualsiasi speranza per i più deboli.

In questo clima di violenza Ludovico de Valois, arrogante e feroce vicario del Capitano di Giustizia, è l’uomo dal pugno di ferro. Ed è anche l’avversario contro il quale Fulvio Alciati, coraggioso soldato di ventura, dovrà fatalmente scontrarsi. Tra loro, due donne altrettanto indomabili e caparbie: la bella Mariangela Comencini, accusata di stregoneria, e la giovane Anita Polidori, preda del feroce comandante dal cuore nero, al quale rifiuta di arrendersi, decisa a lottare per il proprio riscatto.

Un groviglio di passioni, odi e amori destinato a sciogliersi nell’implacabile resa dei conti tra Fulvio Alciati e Ludovico de Valois, che trascinerà tutti i protagonisti in un vortice di tragedia e redenzione.

Narrato con l’efficacia di un thriller ma sostenuto da una rigorosa ricostruzione storica, I bastioni del coraggio (Mondadori) è l’affresco crudo ma anche epico, a tratti addirittura poetico, di un’epoca in cui il potere è assoluto, la crudeltà è norma e la compassione è sempre troppo lontana.

Il contesto

I bastioni del coraggio si svolge nel Ducato di Milano, durante la dominazione spagnola, a Milano e nella città di Marignano, l’antica Melegnano. Gli elementi storici di rilevante importanza che fanno da sfondo a tutta la vicenda sono: la Controriforma Cattolica che attraverso il Concilio di Trento si opporrà alla Riforma Protestante di Martin Lutero; la grande peste che sconvolgerà il Ducato già provato dalle carestie e dalla morsa fiscale del regno di Spagna; la paura degli untori nella città di Milano e nei paesi limitrofi; un personaggio di prima grandezza come Carlo Borromeo, cardinale a 22 anni nel 1560, poi arcivescovo di Milano nel 1565, che sopravvisse a un misterioso attentato e morì nel 1585, dopo avere contribuito ad alleviare in maniera consistente le sofferenze del popolo affamato; alcuni personaggi di rilievo come Erasmo da Rotterdam, Michelangelo, i Papi, i re di Spagna e Francia. Su questo sfondo si muovono i personaggi del romanzo, con le loro avventure di amore, morte, speranza, gioia, tristezza e disillusione, in un affresco che intende descrivere uno dei periodi più tragici e grandiosi della storia d’Italia e d’Europa.

L’autore

Franco Forte è nato a Milano nel 1962. Ha pubblicato i bestseller Carthago, La Compagnia della Morte, Operazione Copernico (opzionato da Dino De Laurentiis per un film), Il figlio del cielo e L’orda d’oro (da cui ha tratto per Mediaset uno sceneggiato tv su Gengis Khan), tutti editi da Mondadori, e La stretta del Pitone e China killer, rispettivamente per i tipi di Mursia e Tropea. Per Mediaset ha scritto un film tv su Giulio Cesare e ha collaborato alle serie RIS – Delitti imperfetti e Distretto di polizia. Direttore della rivista Writers Magazine Italia, ha pubblicato Il Prontuario dello scrittore, un manuale di scrittura creativa per esordienti.

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Novità Newton Compton

DAL 21 OTTOBRE IN LIBRERIA:
978-88-541-2229-1.jpg Christine Feehan
Il principe vampiro. Attrazione fatale

Mikhail Dubrinsky è un principe carpaziano e ha vissuto a lungo nelle tenebre, desideroso di sangue. Per riuscire a domare l’istinto che lo trasformerebbe in un crudele vampiro, deve trovare la sua metà, una compagna che illumini il buio in cui vive e lo aiuti a perpetuare la sua specie.

978-88-541-2222-2.jpg Paolo Di Reda – Flavia Ermetes
Il labirinto dei libri segreti

Agosto 2001. Jacqueline Morceau, una giovane pittrice americana, è a Parigi per esporre i suoi quadri. Ma il promettente soggiorno nella ville lumière si trasforma presto in un incubo

978-88-541-2219-2.jpg Andrea Frediani
Dictator. Il trionfo di Cesare

Nell’ultima, drammatica battaglia, giunge a conclusione la saga di Cesare e Tito Labieno, e si compiono i destini di Pompeo il Giovane, di Quinto Labieno, figlio di Tito, e dei germani Ortwin e Veleda

978-88-541-2225-3.jpg Alla fine del mondo. Le grandi avventure polari
A cura di Jon E. Lewis

Spedizioni temerarie fino ai confini della Terra, lì dove la Natura detta la sua legge e l’uomo non può far altro che accettarne la sfida. In un’antologia emozionante e avvincente, quaranta storie di eroismo, privazioni, successi e fallimenti, spesso pagati con la vita ma affrontati sempre con straordinario coraggio e rispetto verso le forze grandiose e indomabili della natura.

978-88-541-2242-0.jpg Luisa Gasbarri
101 cose da fare in Abruzzo almeno una volta nella vita

Ci sono luoghi la cui bellezza è quasi paga di sé e l’energia vitale è capace di contagiarci con la sua insinuante malia. In Abruzzo la natura ti coinvolge. Ci sono le montagne, come la Maiella – la Montagna Madre, sacra alla dea Maia – o la Bella Addormentata, indimenticabile nel rosso aranciato dei tramonti.

978-88-541-2109-6.jpg Agnese Palumbo
101 donne che hanno fatto grande Napoli

Sante, madonne, regine, ma anche puttane, attrici, ballerine. Protagoniste perdute e ritrovate, donne virtuose, devote, appassionate, peccatrici, dannate… Centouno donne napoletane, centouno profili seri e ironici che danno vita a una sfilata entusiasmante di femmene.

978-88-541-2142-3.jpg David Perluigi
Fannulloni
L’Italia che non lavora

Fannulloni […] ci accompagna in uno scioccante viaggio nel paradiso degli enti pubblici, esenti da qualsiasi controllo e sanzione disciplinare, e ci dimostra che l’abuso e la deregolamentazione non solo sono tollerati, ma sono ormai diventati la norma.

978-88-541-2251-2.jpg Fabrizio Falconi
I fantasmi di Roma

Si parte dai fantasmi che si dice infestino i teatri della città antica e imperiale, per passare a quelli creati dai roghi e dai processi della Santa Inquisizione, e arrivare infine ad alcune presenze più vicine a noi: una finestra su una Roma esoterica misteriosa, inquietante e dal fascino sorprendente.

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Che cosa sono gli e-book

ISBN: 9788843044894

Alessandro Cecconi; Valerio Eletti

Che cosa sono gli e-book

Con il termine e-book c’è chi indica i testi scaricabili da Internet, chi i dispositivi di lettura, chi i romanzi e i saggi interattivi e chi, infine, specifici prodotti ipermediali ricchi di video e di ambientazioni 3D. Obiettivo di questo lavoro è fare chiarezza in questo ambito confuso e in fermento da cui emergono non solo curiosità tecniche e continue innovazioni (come la carta elettronica o e-paper), ma anche questioni chiave della cultura occidentale, dal problema del diritto d’autore delle opere digitali (copyright, copy-left, creative commons) fino alla sempre paventata “morte del libro”. Materiali allegati disponibili sul sito dell’editore.

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Force et Honneur

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SOMMAIRE

1ère partie : des batailles…

Préface de Jean-Pierre Papadacci

Les Thermopyles par Christian Segré – 480 avant J.C.

Marathon par Romain Lecap – 490 avant J.C.

Issos par Quentin Hélène – 331 avant J.C.

Gergovie par Joseph Maie Joly – 52 avant J.C.

Zama par André Lama – 202 avant J.C.

Teutoburger Wald par Pascal Lassalle – 9 après J.C.

Tolbiac par Hubert Kohler – 496 après J.C.

Les champs catalauniques par Arnaud Derville – 541 après J.C.

La bataille de Toulouse et la bataille de Poitiers par Gilbert Sincyr – 732 après J.C.

Hastings par Erik Fuchs – 1066 après J.C.

La prise de Jérusalem par Pierre Vial – 1099 après J.C.

Las Navas de Tolosa par Jean Kapel– 16 juillet 1212

La bataille de Bouvines par Jean-Christophe Hartmann − 1215

Tannenberg par Arthur Lorc’h − 1242

Azincourt ou la mort de la chevalerie française par Jean Denègre – 25 octobre 1415

La prise d’Orléans par Thierry Bouzard – 1429

Le siège de Vienne par Philippe Conrad – 1529

La bataille de Lépante par Robert Steuckers – 7 octobre 1571

La bataille de Torfou par Arthur de Lascaux − 1793

Austerlitz, la bataille des trois empereurs par Louis Samagne − 1805

Camerone par Alain Sanders – 30 avril 1863

Mourir pour Verdun par Philippe Fraimbois – 1916

Le siège de l’Alcazar de Tolède par Olivier Grimaldi – 1936

Stalingrad par Pierre Gilieth – 2 février 1943

Le débarquement du commando Kieffer par Jean André − 1944

La bataille de Berlin par Chris Chatelet – avril 1945

Dien Bien Phu par Éric Fornal – 7 mai 1954

L’insurrection de Budapest par Lajos Marton – octobre 1956

La bataille d’Alger par François-Xavier Sidos– janvier à mars 1957

Le siège de Sarajevo par Pierre-Henri Bunel – 1992

2ème partie : et des hommes de guerre

Général Yves Dervilles

Colonel Jean Luciani

Capitaine Dominique Boneli

Jean Laraque

Alexis Arette

Roger Holeindre

Aimé Trocmé

« C’est la guerre qui a fait des hommes et des temps ce qu’ils sont…Et toujours, si longtemps que la roue de la vie danse en nous sa ronde puissante, cette guerre sera l’essieu autour duquel elle vrombit. »

Ernst Jünger, La guerre notre mère

« On ne se dérobe pas à la loi du combat, parce que c’est la loi de la vie. »

Pierre Drieu la Rochelle

« L’avenir appartient à qui recueille et sème l’éternelle fleur du passé. »

Charles MAURRAS.

« La vie d’une grande nation n’est qu’un combat. Elle a ses jours d’épreuve.

Mais comme l’a dit Montaigne : l’adversité est une fournaise à recuire l’âme. »

Maxime WEYGAND

Le calendrier mémoriel de nos pères était, autrefois, parsemé de noms de saints, de soldats héroïques et aussi de grandes batailles. Ces noms, gravés dans l’histoire des peuples, étaient toujours évocateurs : Ils constituaient une mémoire collective et forgeaient les identités nationales. Chaque nation vénérait ses saints, exaltait ses héros et communiait dans le souvenir de ses grandes batailles. Le souvenir de celles-ci, gagnées ou perdues, était perpétué par des cérémonies patriotiques, véritables liturgies, qui cimentaient les peuples en reliant les vivants et les morts.

Aujourd’hui, ce culte de la mémoire, propre aux vieilles nations historiques, est contrôlé, contesté pour ne pas dire condamné car il dérange les tenants du nouvel ordre mondial. L’idéologie universaliste règne désormais en maîtresse, elle déforme, révise, détourne le passé en attendant de le faire disparaître. C’est dans cet esprit que le bicentenaire de la victoire d’Austerlitz a été effacé, ignoré et que la commémoration du 90ième anniversaire de la fin de la Première Guerre mondiale a été transformée en promotion de l’union européenne et de son prétendu « avenir radieux ». On n’évoque plus les guerres que pour les condamner ou pour jeter l’opprobre sur les combattants. On réhabilite les mutins, on glorifie les déserteurs, les traîtres, les objecteurs de conscience et on les offre en modèle. Les combats futurs ne se dérouleront plus que dans les stades ou dans les temples de la Bourse et les héros ne seront plus que des sportifs ou des traders. On nous promet un univers de paix et de prospérité qui implique l’oubli de notre identité et l’abandon de notre nationalité : le monde n’est plus qu’un marché soumis à la religion du Veau d’Or et notre avenir est assuré à jamais à condition d’en devenir les consommateurs.

Beaucoup de ceux qui confondent rêves et réalités peuvent se convertir aux utopies mondialistes mais nous, qui fûmes les enfants de Dien-Bien-Phu et de Budapest, nous refusons d’entrer dans ce marché de dupes. Nous savons que la vie ne sera jamais un long fleuve tranquille. Nous savons que nous sommes les héritiers de générations qui ont œuvré, souffert et parfois sacrifié leur vie pour nous transmettre une patrie. Nous savons que notre nationalité est un titre de propriété sur notre terre, sur nos biens et sur notre culture. Nous savons que nous sommes des débiteurs et que nous avons le devoir de faire fructifier et de transmettre le patrimoine que nous avons reçu. Nous savons qu’il ne serait pas digne d’oublier les sacrifices de nos anciens et encore moins de les stigmatiser ou de les renier. Enfin nous sommes convaincus que la nation reste la clef de voûte de l’ordre mondial. C’est pourquoi nous avons décidé de relater les grandes batailles qui ont marqué l’histoire des nations. Elles rappelleront à ceux qui l’oublient que la vie est avant tout un combat et que notre premier devoir est de rester fidèles à tous nos compatriotes qui, au cours des siècles, n’ont pas hésité à donner leur vie pour assurer la pérennité de leur nation.

Jean-Pierre PAPADACCI.

Français d’Empire.

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Il bizzarro museo degli orrori

978-88-541-2181-2.jpg Dan Rhodes
Il bizzarro museo degli orrori

In un paesino qualunque nel cuore di una regione imprecisata, c’è un posto molto speciale: un museo dei suicidi, fondato da una ricca benefattrice con il nobile intento di distogliere le anime depresse dai pensieri di morte. Ma quando cala la notte in questo museo succede qualcosa di molto inquietante…

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Signori di Maremma

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Signori di Maremma
Elites etrusche fra Populonia e Vulci
a cura di Mariagrazia Celuzza / Giuseppina Carlotta Cianferoni
Nuova edizione ampliata 

È il catalogo dell’omonima mostra allestita nel 2009 a Grosseto presso il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma e poi riproposta, con una selezione più ampia, al Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
Il volume riproduce tutti i reperti esposti a Firenze dall’8 ottobre 2010. Oltre alle aree della Maremma già presenti nella prima mostra (Populonia, Vetulonia, Marsiliana d’Albegna, PoggioBuco-Pitigliano) la pubblicazione si arricchisce della testimonianza di Vulci, certamente una importante metropoli del periodo, e di alcune tombe dal territorio di Magliano in Toscana, fra cui quella dei Leoni Dipinti reperita nella necropoli del Cancellone. Dalla provincia di Pisa sono studiati e descritti alcuni corredi e le statue funerarie di Casale Marittimo. Gli spazi del museo hanno permesso di ampliare la scelta dei pezzi, esponendo integralmente importanti contesti quali la Tomba dei Flabelli di Populonia e quella del Duce di Vetulonia, in precedenza proposti in modo parziale. Il libro ripercorre attraverso reperti di straordinaria importanza e bellezza la vita e la morte dei “Signori di Maremma”, ovvero di quelle aristocrazie locali che emersero dalla società etrusca nel periodo di massimo splendore di quella civiltà, l’Orientalizzante, e che hanno lasciato testimonianze di particolare rilievo nell’area maremmana. I Principes, proprietari terrieri, capi militari, politici e forse anche religiosi, accumularono enormi ricchezze con il commercio dei metalli di cui la costa toscana e l’Isola d’Elba abbondavano, ricevendo in cambio i raffinati prodotti artigianali delle civiltà del Mediterraneo e del vicino Oriente: veri e propri tesori, simboli di potere e di prestigio in vita come in morte.

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Quegli alti e bassi tra le pagine

Libri

Il fruitore medio fa i suoi acquisti in libreria oppure sui cataloghi di Internet. Intanto l’e-book continua a “correre”

Si legge di più, ma il fatturato del mercato editoriale cala del 4,3%

Da un lato diminuzione del giro d’affari e calo della produzione dei titoli. Dall’altro crescita del fatturato nei canali trade, aumento della lettura di libri e consolidamento del fenomeno e-book. Secondo quanto emerge dal “Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2010” curato dall’Associazione italiana editori (Aie) è un bilancio all’insegna di “luci e ombre” a caratterizzare il comparto dell’editoria italiana dello scorso anno.
«Per il secondo anno consecutivo – segnala il Rapporto – cala il fatturato complessivo, attestandosi sui 3,4 miliardi di euro, con una flessione del 4,3 per cento rispetto al 2008. Ciononostante, continua a far bene il segmento dei libri per ragazzi, che registra un giro d’affari di 155,6 milioni di euro nei canali trade e un aumento del 4 per cento (mezzo punto in più rispetto alla varia, che registra un +3,5 per cento). Cala invece il mercato scolastico e di adozione. Bene anche il canale trade (libreria, grande distribuzione organizzata – GdO -, librerie on line, edicola) che cresce nel 2009 del 3,5 per cento (rispetto all’1,1 per cento del 2008).
Dopo una leggera flessione torna a far registrare un segno positivo la libreria, che continua ad essere il canale d’acquisto privilegiato, valendo 1,1miliardi di euro di giro d’affari e crescendo del 2,5 per cento; ma è quella di catena a mostrare la performance migliore (+4,6 per cento) rispetto a quella a conduzione familiare (+0,6 per cento). La GdO cresce del 3,8 per cento mentre l’edicola conferma i recenti miglioramenti dovuti soprattutto al rinnovamento del canale con la formula del franchising (+2,6 per cento). Cresce inoltre la vendita in occasioni di fiere del libro ma sono le librerie on line, quelle che all’interno del trade registrano la crescita maggiore (+13,9 per cento, 101 milioni di euro).
Ma la diminuzione del giro d’affari complessivo è dovuta in parte anche alle performance minori degli altri canali di vendita: in primo luogo il rateale, che registra un -20,4 per cento rispetto al 2008 ed è pari a 213,4 milioni di euro. Ancora più evidente è poi il crollo dei collezionabili (-31,4 per cento) che oggi valgono 161,1 milioni di euro a conferma di un’ormai raggiunta maturità del prodotto».
Sempre secondo quanto rivela il Rapporto, è sul fronte dei “letori” che arrivano le buone notizie. Basti pensare del resto che nel 2009 i lettori di almeno un libro non scolastico nei dodici mesi precedenti sono saliti a quota 45,1 per cento (+1,1 per cento sul 2008) della popolazione con più di 6 anni di età: quasi 800 mila persone in più rispetto all’anno precedente.
La composizione dei “consumatori” rimane però sempre la stessa: poco meno della metà (il 44,9 per cento) legge fino a tre libri all’anno e solo il 15,2 per cento ne legge uno al mese (in aumento di 2 punti percentuali rispetto al 2008). A sorpresa, poi, sono le fasce infantili e giovanili di popolazione quelle composte dai lettori più forti rispetto alla media: fatto che dimostra come il forte incremento nei tassi di utilizzo delle nuove tecnologie non sia avvenuto a scapito della lettura. Dichiara infatti di leggere «almeno un libro non scolastico il 51,6 per cento dei bambini tra i 6-10 anni, il 64,7 per cento di quelli 11-14 anni (ben 20 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale); il 57 per cento dei 15-19enni».
Lo studio rende note anche alcune differenze di “genere”: le donne infatti leggono ancora di più. E se nel 1995 la differenza tra uomini (34,2 per cento) e donne (38,2 per cento) era di 4 punti percentuali, quattordici anni dopo questa distanza è salita a 8 punti percentuali (43,6 per cento contro il 51,6 per cento).
«Nel 2008, ultimo anno di cui si hanno dati definitivi sulla produzione – segnala il Rapporto Aie -, sono stati pubblicati 58.829 titoli, compresi quelli destinati all’adozione scolastica (4.991) e i libri per bambini e ragazzi (4.071). Il 64,3 per cento sono novità (erano il 62 per cento nel 2007)».
Per il secondo anno consecutivo si registra, insomma, un calo nella produzione di titoli (pari allo 0,5 per cento) che, sommandosi all’anno precedente, porta ad un saldo negativo di 2.600 opere in due anni, mentre la tiratura media è di 3.600 copie per titolo, con una diminuzione di circa 200 unità rispetto all’anno precedente. Come precisa l’Associazione degli editori, «l’andamento negativo della produzione riguarda tutti i settori editoriali: dai libri per bambini (-1,8 per cento a titoli, -13,7 per cento a copie) alla varia adulti (-13,7 per cento a titoli e -9,8 per cento a copie) sino al settore educativo scolastico (+1,2 per cento nei titoli ma -5 per cento a copie), quest’ultimo in calo probabilmente per l’accentuarsi dell’effetto della riforma scolastica».
Inoltre alcuni fenomeni si confermano di anno in anno: «Il calo delle opere di reference (da 874 titoli e 4,7milioni di copie nel 2000 si è passati ai 458 titoli e 1,9milioni di copie nel 2008) e l’aumento delle opere di attualità (+15,3 per cento a copie, +95,4 per cento a volume). Le case editrici attive in Italia e che hanno una presenza diffusa e stabile in tutte le librerie del territorio nazionale sono circa 1.600 (sono invece 7.009 le case editrici, anche con un solo titolo, attive); gli addetti della filiera sono circa 36mila».
Ma lo studio di sofferma anche sulle opere di autori stranieri. Continua infatti secondo l’Aie il trend positivo che vede ridursi progressivamente il peso di tali pubblicazioni sul totale della produzione libraria: «Nel 2008 i titoli tradotti erano 10.046, corrispondenti al 20,1 per cento del totale di quelli pubblicati (nel 1997 erano il 24,9 per cento); le copie stampate e distribuite non di autori italiani erano pari al 36,7 per cento (nel 1997 erano il 40,3 per cento). Tra i libri per ragazzi l’incidenza dei volumi stranieri diminuisce dal 51,3 per cento del 2008 al 44,2 per cento del 2009».
Un segnale positivo è dato inoltre dalle coedizioni, che negli ultimi anni coinvolgono sempre più anche enti non propriamente editoriali (musei, fondazioni, ecc.) e segnano un raddoppio dei titoli pubblicati in dieci anni, arrivando a rappresentare l’1,2 per cento del totale dei titoli pubblicati. «Sempre nel 2008, sul totale delle novità di autori italiani pubblicate (39.721), il 9,6 per cento è stato venduto all’estero, la percentuale più alta dal 2001 e in continua crescita. L’export del libro italiano cresce complessivamente del 2,2 per cento sul 2008 per un valore di 42milioni euro». Segnali positivi, qinsomma, che ben testimoniano la migliore capacità degli editori italiani di vendere i loro titoli all’estero e di stare sui mercati internazionali.
«La stima del mercato digitale italiano – spiega lo studio – corrisponde a 364 milioni di euro e comprende il segmento Cd-rom e dvd (264,5 milioni), banche dati e servizi internet (97milioni), audiolibri (0,7 milioni), e-book (1,1 milioni di euro). I titoli di libri elettronici pubblicati nel solo 2009 sono stati 685, per un totale di 2.257 opere disponibili sul mercato. I dati provvisori dell’anno 2010 (aggiornati a settembre 2010) mostrano tuttavia una produzione pari a 945 titoli in soli 9 mesi, raggiungendo così un totale di 3.202 titoli elettronici pubblicati nel nostro Paese».
Del resto, l’ingresso nel segmento di importanti attori editoriali in termini di offerta di contenuti e servizi fa stimare una crescita dell’intero mercato dell’e-book che potrebbe arrivare a coprire per il Natale 2010 lo 0,1 per cento del mercato complessivo (3,440 milioni di euro).
Valentina Noseda – Linea, 9.X.2010.

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Croce di Ghiaccio

Croce di Ghiaccio – C.S.I.R. ed ARM.I.R. in Russia 1941-1943,

di Pierluigi Romeo di Colloredo

In questo libro tratteremo gli avvenimenti militari che videro coinvolti prima lo C.S.I.R. e poi l’ARM.I.R.; analizzeremo pertanto le prime operazioni svolte dalle truppe italiane sul fronte orientale, valutandone l’efficienza e la resa in combattimento. In particolare, verranno esaminate le battaglie della prima fase offensiva dell’estate del 1941 come Petrikowka, le battaglie di Gorlowka, la difesa di Nikitowka, la battaglia di Natale del 1941 per lo C.S.I.R.; seguiremo poi le operazioni dell’8ª Armata nell’avanzata verso il Don, la prima battaglia difensiva dell’agosto 1942, ed infine l’offensiva sovietica del dicembre dello stesso anno, la ritirata e la reazione ai tentativi avversari di accerchiamento del Corpo d’Armata Alpino nel gennaio del 1943.
Una sezione sarà dedicata all’azione della Regia Aeronautica e della Regia Marina sul fronte orientale, e ai reparti stranieri – cosacchi e croati – inquadrati nel Regio Esercito e nella Milizia, la cui storia è assai poco nota, e alle biografie dei comandanti italiani: Zingales, Messe e Gariboldi.

Lo straordinario corredo iconografico comprende più di 100 rare e inedite fotografie, delle quali molte riprodotte a piena pagina, provenienti dall’Archivio Fotografico dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Eser­cito, ritraenti gli uomini e i mezzi del C.S.I.R. e dall’ARM.I.R. in azione, i luoghi dei combattimenti e i volontari cosacchi nel R.E.I., e sono incluse diverse mappe a colori illustranti le varie fasi della campagna.

F.to 17×24, brossura, 242 pag., 120 foto in b/n (la maggior parte inedite), 7 mappe e documenti a colori, Euro 28,00.

Edito da

http://associazioneitalia.blogspot.com/2010/10/croce-di-ghiaccio-csir-ed-armir-in.html

Associazione ITALIA
Via Onorato 9/18
16144 Genova
Italia

Tel. Cell. 348 6708340
Tel. 010 824086

E-Mail ars_italia
Web www.associazioneitalia.info
Blog http://associazioneitalia.blogspot.com

Associazione Culturale registrata all’Ufficio delle Entrate di Genova
l’11 febbraio 2003.

Codice Fiscale: 95080430101
Conto Corrente Postale: 87766101 intestato Ass. ITALIA

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