Archivi del mese: marzo 2010

La Tv che non c’è. Come e perché riformare la RAI

GILBERTO SQUIZZATO
LA TV CHE NON C’È

Come e perchè riformare la RAI

il libro

Di chi è la Rai? • Audience, canone e pubblicità • In concorrenza con le tv private? • Cos’è la qualità? • Un CdA senza partiti • Format, appalti e libertà creativa • Quanti canali per il servizio pubblico? • Vera azienda culturale o semplice finanziaria? • Giovani, web e tv • Lagreen tvdel futuro

«Da tempo il cavallo di viale Mazzini ha smesso di correre: si è accasciato sulle zampe posteriori, dicono in molti; pochi giurano che stia balzando su, con un impeto improvviso, con una nuova energia.
Il fatto è che la Rai non sa più dove andare, a cosa deve servire, quali sono le ragioni della sua esistenza che molti mettono radicalmente in discussione. C’è chi la vuole riformare, chi la vuole azzerare. Ma a quale scopo? In quale logica?
Ancora, e da troppo tempo, la scuotono i venti della politica (o meglio della partitocrazia), bufere prepotenti si accaniscono su di lei, tentano di imporle le proprie rotte: chi la vuole totalmente in balia dei venditori di format che ormai controllano il palinsesto, chi la vuol dimagrire perché sia ancora più fragile e vulnerabile, chi invece mettere in formalina trasferendo ad altre emittenti radiotelevisive la concessione del servizio pubblico. Tutto questo è già scritto nelle cose, a meno che non si torni daccapo a pensare che cosa può e deve essere un servizio pubblico radiotelevisivo».

con una prefazione di Beppe Giulietti

e una nota di Roberto Natale, Presidente della Federazione Stampa Italiana

l’autore

Gilberto Squizzato (1949) è giornalista, regista e autore televisivo. Ha girato per la Rai una serie di docu-film che hanno ricevuto riconoscimenti in tutta Europa, da I racconti di Quarto Oggiaro alla serie Atlantis. Insegna linguaggio audiovisivo al Master di Giornalismo dell’Università Statale di Milano.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Senza Categoria