Archivi del mese: gennaio 2011

Battaglione Lupo – Decima Flottiglia MAS, 1943-1945 di Guido Bonvicini

FINALMENTE DISPONIBILE!

Ho combattuto alcune guerre, ho ubbidito e a volte ho ordinato a uomini in

uniforme di seguirmi; ho il ricordo di molti e molti reparti, ma un ricordo sovrasta tutti gli altri, quello del mio battaglione Lupo.

Tenente di Vascello Dante Renato Stripoli

In questo libro la storia del Battaglione Lupo della Decima MAS è raccontata dai suoi stessi Marò, coi diari e gli appunti scritti all’epoca e con le lettere e le testimonianze raccolte nel dopoguerra dall’autore, che ha poi integrato questa “storia orale” con una documentata ricostruzione delle vicende del Battaglione Lupo e della Divisione Decima nel 1943-1945, basandosi su una vasta selezione di fonti primarie e secondarie, tra le quali i diari di guerra di numerose unità tedesche e Alleate.

Questa nuova edizione include un’appendice iconografica completamente rivista, comprendente fotografie rare e inedite provenienti dall’archivio personale di diversi veterani del Battaglione.

F.to 17×24, brossura, 300 pagine, 82 foto e mappe, 2 tavole a colori, Euro 29,00.

Info:

Associazione ITALIA

Via Onorato 9/18
16144 Genova
Italia

Tel. Cell. 348 6708340
Tel. 010 824086

E-Mail ars_italia
Web www.associazioneitalia.info
Blog http://associazioneitalia.blogspot.com

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La mafia del camaleonte

IN LIBRERIA PER I TIPI DELLA RUBBETTINO
“ MATTEO MESSINA DENARO. LA MAFIA DEL CAMALEONTE”
DI FABRIZIO FEO, INVIATO RAI, CHE DAL 1977 SI OCCUPA DI CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, TERRORISMO INTERNO E INTERNAZIONALE
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Crudeltà ed equilibrio, obbedienza e senso critico, regole antiche e moderna lucidità, dolce vita e monastico isolamento. Tutto e il suo contrario. Matteo Messina Denaro è L’Assoluto, così lo chiamano i fedelissimi. Più di un capo carismatico: un oggetto di venerazione. Blasone mafioso riverito, la ferocia dei corleonesi e un fiuto politico spiccato, il padrino di Castelvetrano è il vero erede di una tradizione. Quella per cui Cosa nostra è antistato, ma anche potere reale, legge non scritta eppure rispettata, da almeno due secoli. Ben prima che i padri fondatori della mafia newyorkese partissero per gli States, dalle coste di Trapani. Tessitore di legami, tra famiglie, mandamenti e province, è lui il profeta della mafia del terzo millennio: valori arcaici dissimulati e affari spregiudicati fatti nel silenzio. E rapp orti stretti con ’ndrangheta e camorra. Messina Denaro è il cardine di interessi criminali e politici, di trame inconfessabili. Il custode dei segreti di una terra che è culla di logge massoniche deviate e disegni eversivi. La terra in cui, secondo molti, Cosa nostra è nata. E dove, più che altrove, è diventata cultura: di un pezzo importante della borghesia e dei gruppi di potere.

“Matteo Messina Denaro, La mafia del Camaleonte” pone, tra l’altro, interrogativi inediti sull’attentato di via Fauro a Roma, messo a segno il 14 maggio 1993 con un’autobomba che doveva uccidere il giornalista Maurizio Costanzo , bersaglio mancato della campagna delle stragi mafiose .I retroscena dell’operazione dei Servizi Segreti che doveva consentire l’individuazione del padrino di Castelvetrano. L’archivio di Riina e i segreti della “trattativa” lasciati dai Graviano nelle mani di Matteo Messina Denaro. I rapporti di parenti e imprenditori legati a Messina Denaro con i vertici della politica siciliana e nazionale. I legami dei suoi uomini con famiglie storiche della ndrangheta anche per il traffico internazionale degli stupefacenti. L’inesplorata rete dei rapporti tra Matteo Messina Denaro e la camorra. In particolare la potente famiglia dei Nuvoletta. Esponenti della cosca napoletana furono chiamati a Roma per collaborare all’attentato di via Fauro e al primo progetto di assassinio del giudice Giovanni Falcone , nella caccia al magistrato guidata dal padrino di Castelvetrano per le strade della Capitale . Il libro si sofferma anche sui rapporti d’affari tra gli uomini di Matteo Messina Denaro , Gaetano Riina, la ndrangheta e il clan dei casalesi.

Fabrizio Feo (Salerno 1957) giornalista Rai, ha lavorato, dal 1977, per diversi quotidiani tra cui «l’Unità», «L’Ora di Palermo», «Paese Sera» e «il Giornale di Napoli». Ha collaborato a «Epoca» e a «L’espresso» e dal ’79 a trasmissioni e rubriche della Rai radiofoniche e televisive come Tg2 Dossier. In Rai, dal ’92, segue la cronaca giudiziaria occupandosi, come inviato, in particolare di crimine organizzato e terrorismo internazionale. Ha firmato numerose inchieste in Italia e all’estero sui rapporti tra criminalità mafiosa e politica, devastazioni ambientali e traffici illeciti, ottenendo numerosi riconoscimenti e premi e venendo chiam ato a collaborare a studi sulla criminalità mafiosa presso università, istituzioni, organismi di ricerca.

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Sigfrido Bartolini, pubblicata la monografia con brani del diario inedito

Sigfrido Bartolini: pubblicata la monografia

Esce studio storico-critico completo sull’artista pistoiese con brani del diario inedito

Firenze, 28 gennaio 2011 – Uscirà a marzo in libreria il volume Sigfrido Bartolini. Fra luoghi e tempo la parola e l’immagine (ed. Polistampa, pp. 240, euro 45). L’opera, realizzata con il contributo della Banca di Pistoia – Credito Cooperativo, rappresenta una vera e propria ricognizione storico-critica sulla figura dell’artista pistoiese scomparso nell’aprile del 2007, e riporta brani del suo diario finora inedito che ne documenta la vita e il pensiero, assieme a fotografie e immagini a colori delle sue opere. I testi critici, preceduti da un ampio saggio introduttivo di Franco Cardini, raccontano il Bartolini scrittore, pittore e polemista, facendo anche emergere i tratti meno conosciuti della sua personalità e della sua ispirazione poetica. Questi i contributi: Il costruttore di paesaggi di Claudio Rosati, Una disperata felicità di Simonetta Bartolini, Appunti per un ritratto di Sigfrido Bartolini scrittore di Marino Biondi, Le fortezze di Sigfrido. «Tra le cortine di buon lino della provincia» di Giuseppe Capecchi, Una scuola tranquilla e invidiabile di Siliano Simoncini, La drammaturgia di Sigfrido Bartolini di Aurelio Pezzola, Caratteri e destino di una casa d’artista (e non solo) a Pistoia di Elena Testaferrata. Chiudono, prima degli apparati critici, le foto della casa di Bartolini scattate da Grazia Sgrilli.

Sigfrido Bartolini (Pistoia, 21 gennaio 1932 – 24 aprile 2007) è stato pittore, incisore e scrittore. Infaticabile sperimentatore di tecniche, ha illustrato decine di volumi, tra i quali opere di Bernardo di Clairvaux, Vieira, Petrocchi, Serpieri, Savinio, Cattabiani, Nemi e Beatrice di Pian degli Ontani nonché, in occasione del Giubileo del 2000, il Vangelo. Nel 1983 ha curato la stampa della monumentale edizione di Pinocchio voluta dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi per il centenario della pubblicazione, illustrandola con oltre trecento xilografie in nero e a colori, frutto di ben dodici anni di lavoro. Scrittore, critico e polemista di grande ascolto (ha collaborato intensamente ai quotidiani «L’Indipendente», «Il Giornale» e «Libero»), ha visto i suoi più importanti scritti sull’arte pubblicati nel volume La Grande Impostura (Polistampa 2002).

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Sigfrido Bartolini
Fra luoghi e tempo la parola e l’immagine
Introduzione di Franco Cardini

Franco Cardini e altri noti intellettuali contribuiscono in questo volume alla prima grande ricognizione storico-critica sulla figura dell’incisore Sigfrido Bartolini (Pistoia, 1932-2007), uno dei più importanti e originali artisti del Novecento. Critico non allineato, polemista sempre seguitissimo sulla stampa nazionale, Bartolini scrisse fondamentali monografie sulle incisioni di Soffici, Sironi, Innocenti, Lega, Rosai, Cremona… Nel 2000 Milano gli tributò una vasta mostra antologica al palazzo della Triennale. Le sue grafiche si trovano al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, alla Biblioteca Vaticana, alla Biblioteca Nazionale di Parigi.

Il libro, presentato da Andrea Amadori e introdotto dal testo di Franco Cardini Illazioni su una seggiola impagliata, racchiude numerose immagini a colori e autorevoli testi:

Claudio Rosati, Il costruttore di paesaggi
Simonetta Bartolini, Una disperata felicità. Il diario, le opere, i giorni
Marino Biondi, Appunti per un ritratto di Sigfrido Bartolini scrittore
Giovanni Capecchi, «Tra le cortine di buon lino della provincia». Sigfrido Bartolini e la cultura pistoiese tra Ottocento e Novecento
Siliano Simoncini, Una scuola tranquilla e invidiabile
Aurelio Pezzola, La drammaturgia in Sigfrido Bartolini
Elena Testaferrata, Caratteri e destino di una casa d’artista (e non solo) a Pistoia

L’ultima sezione presenta le foto di Grazia Sgrilli scattate a Casa Bartolini. Chiudono gli apparati (bio-bibliografia, mostre, opere a stampa).

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La Grande Guerra dei legionari slavi sul fronte italiano

ABBIAMO VINTO L’AUSTRIA-UNGHERIA
La Grande Guerra dei legionari slavi sul fronte italiano

di Ljudevit Pivko

Introduzione di Marco Cimmino
Traduzione di Irena Lampe
Collana: Le guerre n. 69
In 8°, brossura, pagine 849
Prima edizione, collana Le guerre, gennaio 2011
ISBN: 978-88-6102-092-4
Prezzo: Euro 35,00 i.i.

Ben pochi sanno che il paesino di Carzano, in Valsugana, è stato a un passo dal diventare uno dei luoghi simbolo della Grande Guerra sul fronte italiano. Qui, il 18 settembre 1917, a poco meno di un mese dallo sfondamento di Caporetto, si svolse l’operazione di un gruppo di soldati di nazionalità slovena e cecoslovacca, appartenenti all’esercito austro-ungarico: il piano avrebbe dovuto aprire una breccia nella linea del Tirolo e condurre in breve l’Italia a Trento e a Bolzano. A concepire questo progetto temerario fu il capitano sloveno Ljudevit Pivko, autore di questo libro scritto nell’immediato dopoguerra e solo ora pubblicato in Italia. Pivko si rese protagonista di uno degli episodi più controversi e fondamentali della guerra sul fronte italiano […]

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Manuale di sopravvivenza a uso degli italiani onesti

IN LIBRERIA PER I TIPI DELLA RUBBETTINO
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Manuale di sopravvivenza a uso degli italiani onesti
di Sergio Ricossa
Prefazione di Lorenzo Infantino

Questo agile volume è un raro distillato di acume, conoscenza, ironia e garbo letterario. A rendercene beneficiari è Sergio Ricossa, che offre all’«onesto medio», a chi è pronto a sostenere la propria causa «fino al rogo escluso», un utile strumento di difesa nei confronti dei furbi. E l’«onesto medio» è colui che paga il biglietto intero in ferrovia, che non entra gratis a teatro, che non si fa imporre da amici influenti, che mantiene la parola e che paga le imposte. Costui è la classica vittima dei furbi. Ricossa ci allerta. Ci spiega che la prima astuzia dei furbi è non sembrare tali. Questi sono pertanto dei «disonesti che si dichiarano onesti». Ostentano l’onestà, ma la disprezzano. E la lingua italiana va in loro soccorso; probabilmente è fatta dai furbi, i quali considerano l’onesto come un «uomo limitato». In uno “studioso onesto”, vedono il «non geniale»; considerano un “onestuomo” o un “buonuomo” come un «uomo credulone o di rango inferiore». Vige forse in Italia una «legge di degenerazione»: «ogni virtù, non solo l’onestà, tende ad assumere significati peggiorativi». Non tutti i disegni dei furbi vanno a buon fine. E il ridicolo spesso li colpisce. Ciò deve rincuorare gli onesti, i quali devono vivere la loro condizione con fiducia, senza sentirsi «come l’ultimo dei Mohicani». Gli onesti devono comprendere che la loro maggiore difesa consiste nell’evitare di «chiedere», perché i furbi sono lì, sempre pronti a cogliere og ni minima occasione. Sono soprattutto maestri nello «sfruttamento delle buone intenzioni». Al lettore spetta il compito di esplorare per intero il testo, arricchito da una nutrita galleria di personaggi. Si tratti di Croce o di Gentile, di Togliatti o del banchiere Mattioli, la disincantata penna di Ricossa non si arresta. Coglie impietosamente contraddizioni e debolezze, a cui i luoghi comuni assicurano solitamente impunità. I colpi di scena si susseguono senza tregua. E l’«onesto medio» trova finalmente “cittadinanza”. Acquisisce i mezzi per difendersi dai furbi e, fra questi, da quegli “scienziati” la cui «scienza camaleontica» assume il colore del partito politico al momento più conveniente. Il Manuale è una vantaggiosa e divertente lettura, di cui ogni generazione dovrebbe avvalersi, per tentare di sottrarsi alle astuzie e alle grandezzate dei furbi.

Sergio Ricossa, accademico dei Lincei e professore emerito di Politica Economica nell’Università di Torino, è autore di opere di rilevante spessore teorico. Fra esse, si segnalano: Teoria unificata del valore (Torino 1991), Dizionario di Economia (Torino 1998, terza edizione). Ha svolto un’intensa attività di divulgazione, mediante la pubblicazione di numerosi saggi ed è stato commentatore, acuto e controcorrente, delle vicende economico-politiche del nostro Paese. È unanimemente considerato maestro di liberalismo. Per la casa editrice Rubbettino, ha pubblicato: La fine dell’economia (2006), Maledetti economisti (2010).

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Novità Newton Compton

DAL 18 GENNAIO IN LIBRERIA:

Lorenza Ghinelli

Il Divoratore

Il caso letterario dell’anno: un romanzo che prima ancora di essere pubblicato ha scatenato aste in tutto il mondo.
Denny ha solo sette anni, una madre tossica, un padre folle e alcolizzato, dei compagni di scuola che lo maltrattano e lo considerano pazzo. Quando è solo, per vincere il terrore inventa filastrocche inquietanti. Ha un unico amico, che si fa chiamare Uomo dei Sogni: è un vecchio crudele, trasandato, con un bastone in mano. Se qualcuno fa del male a Denny, l’Uomo dei Sogni non perdona. Arriva e vendica.

Lisa Jane Smith

Il diario del vampiro. La genesi

Un quaderno dalle pagine ingiallite giace in un cassetto. Elena lo trova e comincia a leggerlo. È il diario di Stefan, il suo amore… Tutto ebbe inizio alla fine del diciannovesimo secolo a Mystic Falls, Virginia. La vita dei fratelli Stefan e Damon Salvatore scorreva tranquilla tra splendide proprietà terriere e incredibili ricchezze.

Simon Scarrow

Il centurione

Se vuoi la pace, prepara la guerra

Dopo secoli di vittorie e di dominio incontrastato, una minaccia incombe sul potere di Roma. I Parti, acerrimi nemici, vogliono conquistare il regno neutrale di Palmira e da lì muovere verso le province orientali del grande impero. Per raggiungere il loro scopo danno vita a una rivolta contro l’ordine costituito e i legittimi regnanti.

Andrea Frediani

Le grandi battaglie di Roma antica

I combattimenti e gli scontri che hanno avuto come teatro la città eterna

Dalle guerre sannitiche alle invasioni barbariche, l’antica Roma fu protagonista di molte battaglie decisive per la storia dell’umanità. In questo volume, trionfali vittorie si alternano a drammatiche disfatte, in una coinvolgente successione di brillanti condottieri e improvvisati strateghi, di ciascuno dei quali apprendiamo caratteristiche e comportamenti peculiari.

Andrea Frediani

I grandi condottieri che hanno cambiato la storia

Le imprese militari di cento straordinari generali

Cento uomini che si sono elevati al di sopra della massa in forza del loro coraggio, della loro ambizione, della determinazione e della mancanza di scrupoli, per conseguire obiettivi come la conquista o la salvezza di un impero, l’indipendenza del proprio Paese, o il semplice ricordo dei posteri.

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Sufismo e taoismo

Izutsu Toshihiko, Sufismo e taoismo (a cura di Alberto De Luca), 2010, pp. 544, Isbn 9788857501673, Introduzione di Giangiorgio pasqualotto, Euro 38,00
http://www.mimesisedizioni.it/archives/001529.html

Lintero processo della creazione forma dunque un immenso cerchio ontologico in cui non è dato in realtà un punto iniziale e finale. Il movimento da uno stadio a un altro, considerato in sé, è certamente fenomeno temporale ma lintero cerchio, non avendo appunto né inizio né fine, costituisce un fenomeno trans-temporale (o atemporale): è, in altre parole, un processo metafisico. Ogni cosa è attuale in un eterno presente. Toshihiko Izutsu

La prima traduzione italiana di Toshihiko Izutsu, unindiscussa autorità negli studi filosofici metafisici delle scuole di Sufismo Islamico. Tradotto in circa trenta lingue, Toshihiko Izutsu ha illuminato il mondo con la sua innovativa teoria dellarmonia tra i popoli. Un approccio meta- filosofico basato sul confronto tra culture a partire dalla consapevolezza che i valori fondanti propri di una religione possono essere ritrovati anche nelle altre. Sufismo e Taoismo straordinariamente a confronto: la forma mystica tipica dellIslam e quella della Cina del II secolo a.C. unite in ununica appassionante opera. Un testo per accostarsi alla conoscenza di due grandi tradizioni, nella sicurezza di una grande guida spirituale e scientifica.
Una ricerca seria e ricca di una profonda spiritualità.

Toshihiko Izutsu è stato professore emerito presso lUniversità di Keio del Giappone. I suoi libri sono stati tradotti in più di trenta lingue. Tra le sue opere ricordiamo La filosofia del Buddhismo zen (1984).

Alberto De Luca è nato a Trieste nel 1974. Laureatosi in Scienze Politiche ad indirizzo Internazionale presso lUniversità di Trieste, vive ora ad Aurisina.

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Gli arcani della vita

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