Archivi del mese: maggio 2010

Novità Newton Compton

DAL 27 MAGGIO IN LIBRERIA:
Lisa McMann

Wake. Cronache dell’incubo

Janie ha solo sedici anni ma nessuno sa che ha uno strano, inspiegabile potere: quello di entrare nei sogni degli altri. Cadere nel vuoto, fare sesso estremo, camminare nudi sotto lo sguardo indifferente di tutti: Janie ha assistito a questo e molto altro. Conosce i desideri più intimi dei vicini e dei compagni di scuola, le loro fantasie più sfrenate.

Lawrence Anthony – Graham Spence

L’uomo che parlava agli elefanti

Lawrence Anthony ha comprato un’immensa riserva di caccia in Sudafrica, con l’idea di farne un grande parco naturale, e ha deciso di adottare un branco di elefanti “difficili” provenienti da un’altra oasi naturale. Gli elefanti arrivano alla riserva di Lawrence fortemente traumatizzati.

Raymond Khoury

Il segno di Dio

Una troupe televisiva in Antartide documenta il drammatico scioglimento dei ghiacci. Ma le telecamere registrano un’immagine che non può trovare una giustificazione scientifica, che non ha niente di razionale. Solo la fede, forse, può dare una spiegazione a ciò che i giornalisti, increduli, ammirano con gli occhi spalancati e il cuore pieno di terrore.

Martina Rinaldi

101 modi per addormentare il tuo bambino

Dai consigli del pediatra a quelli della nonna, tutto ciò che è stato detto e scritto su risvegli notturni, ninne nanne, allattamento a richiesta e metodi drastici: perché ogni bambino insonne ha bisogno del “suo” rimedio.

Luca Stanchieri

101 modi per liberarti dagli stronzi

I luoghi di lavoro sembrano sempre più infestati da stronzi. E nessuno di loro è simpatico. Il capo stronzo rende la vita impossibile, il cliente stronzo ti rovina la giornata, il collega stronzo ti irrita; alcuni contesti lavorativi sono fondati sulla cultura dello stronzo tanto da definire una nuova categoria: le aziende stronze.

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La Grande Guerra nel Mediterraneo

LA GRANDE GUERRA NEL MEDITERRANEO
Volume II – 1917-1918

Paul G. Halpern

A cura di Augusto de Toro

Collana: LEGuerre", n° 64
In 8°, brossura, pagine: 535
Prima edizione "LEGuerre", febbraio 2010
978-88-6102-091-7

Note:

TRADUZIONE di ROSSANA MACUZ VARROCCHI
Introduzione di Augusto de Toro

Con 32 foto in bianco e nero.

La Grande Guerra nel Mediterraneo, la cui edizione originale in lingua inglese è apparsa nel 1987, è il primo lavoro di Paul Halpern ad essere presentato al lettore italiano. Fra il 1914 e il 1918 nel relativamente piccolo spazio mediterraneo si affrontarono le Marine inglese, francese, italiana, russa, da una parte, alle quali poi si aggiunsero quella giapponese e americana, e tedesca, austro-ungarica e turca, dall’altra. A quel mosaico di settori, campagne e operazioni, apparentemente slegati l’uno dall’altro, è corrisposta nella storiografi a navale una grandissima quantità di studi, narrazioni e memorie, spesso assai valide, ma altrettanto scollegate, non sorrette da quella visione d’insieme che Halpern riesce, invece, per la prima volta a dare del teatro mediterraneo, partendo da un’imponente opera di ricerca incrociata in tutti gli archivi, mai prima svolta. Ciò consente al lettore, da un lato, di farsi un’idea più precisa sull’importanza del Mediterraneo nel quadro della guerra marittima e, in generale, del Primo conflitto mondiale, dall’altro, di apprezzare meglio il ruolo e il peso effettivamente assunti dai singoli settori e dalle singole Marine.

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Ipazia muore

Maria Moneti Codignola

Ipazia muore

Poche donne nella storia ebbero la possibilità di distinguersi nelle discipline scientifiche, considerate appannaggio maschile. La più nota, nella tarda antichità, fu senza dubbio Ipazia, scienziata e filosofa, nata ad Alessandria d’Egitto nel 370 d.C., inventrice di strumenti come il planisfero e l’astrolabio.

Figlia del matematico Teone, e lei stessa primo matematico donna della storia, fu la più nota esponente alessandrina della scuola neoplatonica, circondata dal rispetto di allievi giunti da ogni angolo del mondo. La fama di Ipazia suscitò l’odio del vescovo Cirillo al punto da fargli tramare la sua uccisione, avvenuta nel 415. Aggredita da un gruppo di monaci fanatici, fu trascinata in una chiesa e uccisa a colpi di conchiglie affilate. Mentre ancora respirava, le cavarono gli occhi come punizione per aver osato studiare il cielo. Dopo averla fatta a pezzi cancellarono ogni traccia di lei bruciandola. Protagonista di una pagina poco nota della storia – raccontata anche nel film Agorà di Alejandro Amenàbar – Ipazia è oggi considerata la prima martire pagana del fanatismo cristiano.

In questo romanzo l’autrice ricostruisce la vicenda umana della filosofa, con i suoi affetti, la sua sete di conoscenza e il suo bisogno di amore: una donna la cui volontà non diede mai segno di piegarsi a ciò che il destino e la sua epoca le avevano riservato.

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