Archivi del mese: novembre 2011

La buffa solitudine

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Banditi e briganti

Enzo Ciconte
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Banditi e Briganti
Rivolta continua dal Cinquecento all’Ottocento

Storia di lunga durata. Storie di uomini, e di donne, molto diversi tra loro. Storie di banditi, come venivano chiamati tra il Cinquecento e il Settecento quelli che erano colpiti dal bando, cioè da un decreto di espulsione dalla comunità di cui facevano parte. Storie di briganti come nell’Ottocento i francesi definivano tutti quelli che s’opponevano alla loro dominazione.
Il bandito ed il brigante non sono prodotti solo del Mezzogiorno perché in tempi diversi li troviamo in Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise, Lazio, Veneto, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna. Una lunga scia di sangue fatta di atrocità, corpi squartati, teste mozzate esposte ovunque. Crudeltà da tutte le parti. Una repressione cieca, crudele, selvaggia pensa di risolvere problemi, che sono sociali e politici, facendo ricorso alle armi, al carcere, alle fucilazioni indiscriminate.Dalla Repubblica di Venezia allo Stato Pontificio, dal Regno di Napoli al neonato Regno d’Italia tutti i regnanti si comportano a! llo stesso modo.
L’altra faccia della repressione è la scelta degli Stati di venire a patti, di scendere a compromessi, di fare accordi con i malviventi. Sui briganti c’è un’enorme letteratura. Mancava un libro che raccontasse il filo che lega e che separa banditi e briganti, che mettesse in luce le diverse componenti – politica, religiosa, sociale, di classe, culturale –, che mistificasse falsi miti come quello che i mafiosi sarebbero i figli naturali o gli eredi legittimi dei briganti, e che fosse illustrato con un numero rilevante di immagini che mostrano lo sguardo con il quale la nascente borghesia italiana ed europea ha osservato quelle plebi meridionali o come la propaganda dei militari italiani ha raccontato la guerra e la distruzione dei briganti. Sfileranno le xilog! rafie dei banditi dei secoli passati, le stampe e gli acquerelli dei briganti d’inizio Ottocento di Pinelli e di altri autori europei impregnati di romanticismo, le prime foto dei briganti catturati o dei cadaveri di quelli uccisi dai militari italiani.

Che nome ha la terra in cui siete nato?» mi domandò una vecchia signora che, nei suoi giovani anni, era stata nel Mezzogiorno d’Italia. «Sono di Napoli», risposi. «Proprio di Napoli?». «No, di una terra ancora più meridionale, della Basilicata». Mi accorsi che il nome riusciva nuovo e volli precisare. «È una terra»,… io dissi, «molto grande, grande la terza parte del Belgio, grande più del Montenegro: non ha città fiorenti, né industrie. La campagna è triste e gli abitanti sono poveri. È bagnata da due mari e l’uno e l’altro hanno costiere assai malinconiche; dintorno ha le Puglie, i principati e le Calabrie». I nomi di queste terre dovettero produrre una certa impressione poiché la mia interlocutrice non mi fece quasi finire. «Il vostro», mi disse, «se è tra la Calabria e le Puglie, deve essere il paese dei briganti».

Enzo Ciconte è stato consulente presso la Commissione parlamentare antimafia dalla XIII alla XV legislatura (1997-
2008). È docente di Storia della criminalità organizzata presso l’Università di Roma Tre. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: ’ Ndrangheta dall’Unità a oggi, 1992; Mi riconobbe per ben due volte. Storia dello stupro e di donne ribelli, 2001; Mafie straniere in Italia. Storia ed evoluzione, 2003 e, per Rubbettino, ’ Ndrangheta, 2008 e 2011²; Storia criminale, 2008; con Vincenzo Macrì Australian ‘ndrangheta, 2009; con Nicola Ciconte Il ministro e le sue mogli. Francesco Crispi tra magistrati, domande della stampa, impunità, 2010; con Vincenzo Macrì e Francesco Forgione Osso, Mastrosso, Carcagnosso. Immagini, miti e misteri della ’ ndrangheta (illustrazioni di Enzo Patti), 2010; ’ Ndrangheta padana, 2010.

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Storia del poker

ISBN: 9788862881210

 

Franck Daninos

Storia del poker

Quali sono gli antenati del poker? Com’è nata la variante oggi più diffusa, il Texas Hold’em? Chi ha organizzato i primi campionati del mondo? Quali presidenti americani, da Thomas Jefferson a Barack Obama, vi hanno giocato? Qual è il peso dell’industria del poker? È ancora diffusa l’abitudine di barare? Brulicante di aneddoti, il libro di Franck Daninos ci racconta la storia di questo gioco dalle sue origini antiche ai più recenti sviluppi, demolendo i miti più tenaci alla luce delle fonti e delle testimonianze più disparate e descrivendo l’insieme delle sfaccettature economiche, sociologiche e culturali tanto quanto il suo potere d’assuefazione, ben lontano dalla sua leggenda dorata.

Nato agli inizi dell’Ottocento a New Orleans, il poker rimase a lungo confinato in territorio americano, portandosi dietro per più di un secolo la cattiva reputazione di gioco d’azzardo praticato in luoghi poco raccomandabili. Ma come ha fatto il poker a diventare così rapidamente popolare in tutto il pianeta? Uno dei motivi è sicuramente la sua telegenia. Un altro ancora è la sua diffusione sui siti internet. Senza dimenticare la possibilità di portarsi a casa vincite considerevoli. Eppure l’exploit odierno del poker si spiega anche attraverso la sua storia e la miriade di leggende e di personaggi che hanno segnato la sua evoluzione.

Premessa di Luca Pagano. Postfazione di Enrico Miele.

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Le tradizioni popolari di Michele Fanelli

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Michele Fanelli
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Tradizioni baresane
Storie, mestire e candine, credenze, usanze e checcine
Collana: Lunari
2011, pp. 112, € 15.00
ISBN: 978-88-6194-110-6
Il libro
Quali sono gli aneddoti, le leggende, le cure e i rimedi culinari più antichi che contraddistinguono la cultura popolare di Bari? Michele Fanelli, in questo volume, cerca di scovarne tanti, magari quelli meno diffusi e conosciuti, e di rispondere alle curiosità che spesso, e soprattutto quando sorridiamo in compagnia per qualche termine dialettale pronunciato o suscitato, ci sovvengono e per le quali non riusciamo a trovare l’esatto significato o a individuarne l’origine. In ”Tradizioni baresane", l’esperto attribuisce un valore attuale e identitario a quelle che sono sempre state le abitudini e le tradizioni dei baresi. E così, da un semplice ritornello o da un fatterello raccontato sulle strade o fra scale di Bari vecchia, si torna a pensare al passato come presente, alle movenze delle figure di un tempo, da non dimenticare, per non trascurare la realtà del nostro vivere, a partire proprio dal luogo di appartenenza e dalle radici del linguaggio stesso. "La memoria storica, le storie popolari e locali, rimangono sempre l’anima, la linfa del costume, del dialetto, del vissuto di una comunità", scrive Fanelli; ed è una verità importante da non sottovalutare, soprattutto in tempi di crisi economiche, relazionali, culturali. Oltre a menzionare gli eventi che hanno segnato la storia della nostra città, il testo si snoda attraverso i racconti tipici delle storie dei vissuti sociali e personali, i nomi particolari di alcuni personaggi nel tempo diventati "famosi", gli indovinelli, i detti, i proverbi, i piatti semplici e salutari della nostra succulenta cucina, e la tanto rinomata "via del vino", ovvero la via delle cantine. Le canzoncine e le filastrocche, infine, condiscono questo brioso "manuale" delle tradizioni, un modo per difendere e salvaguardare allegramente quella baresità racchiusa come un tesoro nello scrigno della Bari vecchia, tutt’oggi fonte del gusto e del sapore, ma soprattutto dei sentimenti autentici e, ancora, tutti "nostri".
L’autore
Michele Fanelli è nato a Bari nel 1954. Amante del vernacolo e della tradizione popolare, sin da giovane ha organizzato un gruppo teatrale nella Cattedrale di Bari. Presidente del Circolo A.C.L.I. "E.N. Dalfino" dal 1994, è impegnato da molti anni in iniziative per la rinascita del suo quartiere. Nel 1998 ha curato la pubblicazione di "Cuore antico batte ancora. Guida alla conoscenza delle tradizioni e della storia di Bari vecchia"; nel 2002, "U Settane. Viaggio nelle tradizioni, nella storia e nella cultura di Bari vecchia"; nel 2004, "Suse Mmenze Abbasce"; infine, nel 2008, per i tipi della Progedit, "Bari vecchia porte aperte. Odori, sapori, superstizioni, liti, bestemmie", felicemente alla seconda edizione, il calendario "U Settane", per gli anni 2010 e 2011.
L’autore
Michele Fanelli è nato a Bari nel 1954. Amante del vernacolo e della tradizione popolare, sin da giovane ha organizzato un gruppo teatrale nella Cattedrale di Bari. Presidente del Circolo A.C.L.I. "E.N. Dalfino" dal 1994, è impegnato da molti anni in iniziative per la rinascita del suo quartiere. Nel 1998 ha curato la pubblicazione di "Cuore antico batte ancora. Guida alla conoscenza delle tradizioni e della storia di Bari vecchia"; nel 2002, "U Settane. Viaggio nelle tradizioni, nella storia e nella cultura di Bari vecchia"; nel 2004, "Suse Mmenze Abbasce"; infine, nel 2008, per i tipi della Progedit, "Bari vecchia porte aperte. Odori, sapori, superstizioni, liti, bestemmie", felicemente alla seconda edizione. Nel 2011, sempre per Progedit, è uscito il suo "Tradizioni baresane".

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The Familiars

9788854131972.jpg Adam Jay Epstein – Andrew Jacobson
The Familiars

La strana storia della rana pasticciona, della ghiandaia blu e del gatto che salvò il mondo dei maghi

La magia non è più solo per i maghi!

Tre animali prodigiosi. Tre maghi da salvare. Un romanzo scritto con la bacchetta magica.

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Il pensare musicale indiano

tutto questo silenzio

Autore: Paolo Pacciolla
Collana: Astrolabio 41
Categoria: saggistica / antropologia
Pagine: 52
ISBN 978-88-497-0782-3

Prezzo: € 15,00

Paolo Pacciolla

Il pensare musicale indiano

Cos’è la musica? A che serve e qual è la sua origine? E poi, c’è un rapporto tra musica, scienze e filosofia? Può la musica essere uno strumento di conoscenza del mondo?
Molte risposte sono state date nei tempi e nei luoghi più diversi. Solo in India, nei primi secoli dell’era cristiana, è stato formulato un sistema che si mostra tuttora valido nei suoi elementi fondamentali.
La musica, nella tradizione indù, non è solo un’arte, ma una vera e propria scienza, quindi sulla teoria e la pratica di essa è stato costruito uno specifico yoga, un percorso interiore su base sperimentale.
Il pensare musicale indiano esalta proprio la funzione della musica come mediatrice somma fra l’uomo e l’universo. In vicende alterne di fortuna e oblio, ovvero lungo gli incontri e gli scontri di questa arte con culture e dominazioni straniere, si dimostra come la teoria metafisica della musica si trasformi in azione e come il suo fine sia modificare l’uomo e la sua esistenza. Qui e ora.
Attraverso la testimonianza di eminenti musicologi indiani contemporanei, l’intenzione del libro è mostrare le arti, e in particolare la musica, quali lenti interpretative del “reale”, private dei loro contenuti originari dai mutamenti del tempo e dalla mancanza di comprensione e piegate all’ambito dell’emozionale e del sentimentale.

Paolo Pacciolla dal 1995 inizia, in India, una ricerca sulla musica classica indiana. Compone ed esegue le musiche per gli spettacoli di Sutra – Arti performative, presentati in diverse rassegne e festival in Italia e all’estero.
Suoi scritti sono apparsi sulle riviste “Melissi” (Besa) e “In Corso d’Opera” (Università degli Studi di Lecce) e negli Atti dell’XI e XII Convegno Nazionale di Studi Sanscriti, tenutisi a Milano, rispettivamente nel novembre 2002 e nel settembre 2004.

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Fokker DR I contro Sopwith Camel

Novità editoriale – FOKKER DR I CONTRO SOPWITH CAMEL – La LEG a "Un libro a Milano" – Incontri con gli Autori

FOKKER DR I CONTRO SOPWITH CAMEL
Fronte occidentale 1917-1918

di Jon Guttman

Collana: "Biblioteca di arte militare" – Duelli, n° 8
Prima edizione, collana "Biblioteca di arte militare", novembre 2011
In 8°, brossura, filo refe, con alette, pagine 124
ISBN: 978-88-6102-089-4
prezzo: Euro 15,00 i.i.

Illustrazioni di Harry Dempsey, Jim Laurier, Mark Postlethwaite
Traduzione di Basilio Di Martino
Consulenza editoriale di Maurizio Pagliano.

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La ragazza scomparsa. Theodore Boone

ISBN: 9788804613343

John Grisham

La ragazza scomparsa. Theodore Boone

April Finnemore è scomparsa. Qualcuno l’ha rapita nel cuore della notte, e l’ultimo ricordo che Theodore Boone ha di lei è la telefonata della sera prima. Perché April si sente sola, e spesso trova conforto dalla sua difficile vita familiare nelle lunghe chiacchierate con lui. Theo, tredicenne avvocato in erba, è sempre pronto a intervenire: ma ora è disposto a rischiare tutto, visto che il rapimento riguarda la sua migliore amica e il sentimento che lo muove è forse qualcosa di più che l’amore per la giustizia. La polizia sembra non avere indizi, finché dalla vita di April non emerge Jack Leeper, un parente evaso di prigione. E nel frattempo dalle acque del fiume viene ripescato un corpo misterioso. Il malvivente è coinvolto nel rapimento? E soprattutto, April è ancora viva? Mai come ora Theodore Boone dovrà sfoderare tutto il proprio coraggio per risolvere il caso più importante della sua giovane carriera, prima che sia troppo tardi.

Età di lettura: da 12 anni.

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Pixar. 25 anni di animazione

PIXAR

25 anni di animazione

PROGRAMMA STAMPA LUNEDI’ 21 NOVEMBRE 2011

ore 10.00/11.00 – Villa Reale – 1° piano, via Palestro 16, Milano

STAND UP CON TELEVISIONI E RADIO

con John Lasseter e le curatrice Elyse Klaidman e Maria Grazia Mattei

ORE 12.00 – Villa Reale – 1° piano, via Palestro 16, Milano

Conferenza stampa della mostra

a seguire PREVIEW DELLA MOSTRA – PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Via Palestro 14, Milano

Intervengono

Stefano Boeri, assessore alla Cultura, Moda, Design e Expo del Comune di Milano

Antonio Scuderi, amministratore delegato 24 Ore Cultura – Gruppo 24 ORE

Maria Grazia Mattei, curatore della tappa italiana della mostra

e

John Lasseter

Introduce

Domenico Piraina, direttore PAC Padiglione d’Arte Contemporanea

Con un saluto di Sua Eccellenza

Kyle R. Scott, Console Generale USA

SI RICHIEDE ACCREDITO OBBLIGATORIO

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Donne che osano troppo

In libreria dal 10 novembre 2011

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