Google alla sfida degli e-book

Il colosso statunitense sta per lanciare Editions, mentre le piccole case editrici si sfidano sul mercato italiano

Il business del “libro elettronico” è la nuova frontiera del settore

Google sta per lanciare Editions, l’iniziativa che, a quanto pare, rivoluzionerà la vendita degli e-book conferendo alle librerie indipendenti un ruolo decisivo. A rivelarlo è stato in questi giorni il Wall Street Journal, secondo cui il progetto, dopo la partenza negli USA, arriverà nel primo trimestre dell’anno prossimo anche nel resto del mondo. Nonostante il “mistero” che circondava il primo annuncio dell’iniziativa da parte del colosso di Mountain View, e il segreto che ha caratterizzato finora i tempi di rilascio di Editions (a parte la conferma di un avvio per il mercato USA nel 2010, ben pochi sono ad oggi i dettagli ufficiali), le indiscrezioni stanno già facendo il giro del mondo, portandosi dietro, come previsto, una buona dose di ansia e fibrillazione per quello che – visti i precedenti – potrebbe rivelarsi l’ennesimo successo messo a segno dai “papà” (Larry Page e Sergey Brin) del motore di ricerca più visitato del mondo.
Il modello proposto per Editions sarà a quanto pare un “buy anywhere, read anywhere”, ovvero “compra ovunque, leggi ovunque”, in grado di abilitare gli utenti ad acquistare i titoli di loro interesse non da uno store, analogo a quello di Amazon, ma direttamente dal browser, utilizzando qualunque tipo di dispositivo. I libri, ovviamente, verranno resi disponibili dai server di Google, senza che l’utente disponga di una copia sul suo device.
Successo o meno del nuovo progetto targato Google, certo è che l’iniziativa dovrà vedersela con un mercato in cui la concorrenza si è fatta più spietata. Del resto, se solo poco meno di un anno fa si poteva parlare di un settore in crescita, oggi la sfida del libro virtuale è appannaggio persino dei più piccoli editori che, secondo quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio studi Aie, l’Associazione italiana editori, pubblicano già il 6 per cento dei loro titoli in formato elettronico. Sono 131, infatti, le case editrici nostrane che hanno in catalogo “almeno un titolo” in formato e-book in lingua italiana: di queste, 94 sono piccole case editrici, con un catalogo medio di e-book di 16 titoli. Sempre secondo l’Aie, complessivamente il “catalogo” che sviluppano è di 1.472 e-book, corrispondente al 6 per cento di titoli che la piccola editoria ha proposto (tra novità e ristampe) nel 2009. Primi segnali dal mercato, insomma, che verranno presentati e discussi in occasione di due incontri interamente centrati sul fenomeno, in programma il 6 dicembre al Palazzo dei congressi dell’Eur a Roma, in occasione della Fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi”.
“E-book: primi segnali dal mercato”, questo il titolo del primo appuntamento, in programma al Digital Cafè dalle 10.45 alle 11.45, che discuterà proprio degli ultimi dati aggiornati a cura dell’Ufficio studi di Aie, relativi all’anno “1” o “0” del mercato e-book italiano: dai titoli disponibili in ebook al genere, dal prezzo medio sino al parco device installato.
Dal mondo dell’eBook alle strutture: come si sta organizzando il nostro mercato tra “piattaforme” e librerie on line che vendono e-book? Cosa offrono oggi le piattaforme distributive e quale modello di business propongono agli editori? Saranno questi, invece, i temi del secondo incontro, dal titolo “Piattaforme di e-book a confronto”, in programma di nuovo al Digital Cafè, dalle 11.45 alle 13 di lunedì prossimo.
All’evento che si inserisce nel’ambito dell’iniziativa “Più libri più liberi”, moderato da Cristina Mussinelli (Aie), prenderanno parte Marco Croella (Semplicissimus Book Farm), Renato Salvetti (Edigita), Matteo Brambilla (BookRepublic), Enrico Lavoro (Telecom), Livia Senic-Matulia (Webster), Luciano Simonelli (eBooks Italia).
Sempre il 6 dicembre, questa volta nel pomeriggio, si svolgeranno al Digital cafè altri due incontri legati al tema “ebook”. Si partirà con “filiere che si riorganizzano”, alle 15, cui daranno il loro contributo Fernando Mantovani (Business online Feltrinelli) ed Enzo Mazza (Fimi) e, a seguire, “Quando l’e-book comincia ad andare in prestito”, in programma alle 16, con un focus sui prestiti bibliotecari di e-book che prevede la partecipazione di Giulio Blasi (Media Library), Luciana Cumino (Biblioteca civica di Cologno Monzese), Andrea Ferro (Casalini Digital Library).
Entrambe le tavole rotonde, moderate da Giovanni Peresson di Aie, partiranno da un presupposto: l’impatto delle nuove tecnologie non riguarda, e non riguarderà solo le innovazioni di prodotto (e-book o Applicazioni), ma anche quelle di “processo”: distributivo innanzitutto, ma anche di “prestito”.
Valentina Noseda (da Linea del 3 dicembre 2010).

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